Il Progetto Help: l’inclusione sociale del disagio psichico

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Oggi vogliamo raccontarvi del progetto Help, che nasce dall’esigenza di fornire interventi atti a favorire l’inclusione sociale dei soggetti affetti da disturbi mentali e/o da disagio psichico e a promuovere il sostegno delle loro famiglie. L’obbiettivo generale del progetto è quello di rispondere ai bisogni di sostegno, d’integrazione e di autonomie delle persone in situazione di disagio psico-sociale, offrendo sollievo alle famiglie e agli utenti del servizio residenti nei comuni dell’ATS 15.

Con questo progetto vogliamo raggiungere molteplici traguardi:

  • combattere la solitudine e l’emarginazione che si crea intorno alla persona che vive un problema di salute mentale;
  • favorire l’accoglienza e la presa in carico delle famiglie che vivono, direttamente o indirettamente, il problema;
  • predisporre una Rete di Servizi e di risposte finalizzate all’inserimento sociale in tutte le realtà territoriali: sociale, culturale, sportiva, produttiva…;
  • rispondere in maniera adeguata ai bisogni dei soggetti psichiatrici, individuando risorse e contesti nel territorio che offrano occasioni di integrazione e attività finalizzate alla ricostruzione di relazioni sociali;
  • proporre un’offerta ampia e diversificata di attività e laboratori che favoriscono il benessere, l’autodeterminazione ed una migliore qualità della vita degli utenti;
  • favorire la partecipazione ad attività esterne, che mirano all’inclusione della persona nel contesto di appartenenza in rete con altri interlocutori pubblici, del Terzo Settore e privati e con i servizi sociali e sanitari.

Il sabato e la domenica pomeriggio organizziamo uscite di gruppo sul territorio, partecipiamo all’Opera, andiamo al Cinema. Le attività vengono programmate in base alle esigenze e agli interessi degli utenti, cercando sempre di prestare attenzione alle dinamiche relazionali all’interno del gruppo: solitamente infatti, chi soffre di un disturbo psichico fatica nelle relazioni con gli altri e, per tale motivo, può essere utile l’esperienza di socializzazione e condivisione in gruppo, dove l’esperienza specifica del personale impiegato nel servizio e la conoscenza di lunga data dell’utenza che frequenta il Servizio consente di modulare gli interventi e saper individuare il tipo di protezione specifica e adeguata al singolo utente.

Le attività organizzate sono mirate all’apprendimento e alla graduale ripresa delle relazione nella comunità territoriale di riferimento, dopo il lungo periodo di paura e le restrizioni imposte per la prevenzione e il contenimento del Covid-19.

Vogliamo ringraziare l’Ambito Territoriale Sociale 15 (Comune capofila Macerata) e l’IRCER che ci ha messo a disposizione uno spazio, al centro di Macerata, situato in piazza Mazzini, che utilizzeremo per realizzare laboratori creativi e dare la possibilità agli utenti di sperimentarsi attivamente, sviluppando le proprie abilità.

Vi lasciamo con alcune foto di fine estate: i compleanni che abbiamo festeggiato e  le gite fuori porta ai Vurgacci (Pioraco) e a Rasiglia.

 

Gallery
I ragazzi del progetto tutti insieme seduti ad un tavolo in legno, che festeggiano un compleanno. I ragazzi del progetto tutti insieme seduti ad un tavolo in legno, che festeggiano un compleanno. Scorcio di Rasiglia, con le piccole cascate tra le case e un fiumiciattolo.
Una delle ragazze del progetto posa davanti ad un volto de Li Vurgacci, scavato nella pietra. Selfie dell'educatore con uno dei ragazzi del progetto che indossa una camicia a quadri, in lontananza un altro ragazzo del progetto con una t-shirt blu. Una ragazza del progetto che fa l'altalena.
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