Parola d’ordine: mai smettere di imparare

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Imparare, imparare, imparare

Poco dopo che veniamo al mondo, siamo catapultati in un processo di apprendimento. Impariamo tanto, fin da subito: all’asilo nido, alla scuola d’infanzia, alle elementari… fino all’età adulta. Tutto ciò che impariamo sembra volerci preparare al mondo del lavoro, dove veniamo scelti per le nostre competenze acquisite fino a quel momento e per una forma mentis in linea con quella specifica realtà aziendale.

Interessante il punto di vista del dott. Matthew Dylan Lieberman, professore di psicologia, psichiatria e scienze biocomportamentali presso l’Università della California e direttore del laboratorio di Neuroscienze Cognitive Sociali dell’UCLA. Nel suo articolo, “Perché smettiamo di imparare: il paradosso della competenza”, il professor Lieberman scrive:

“La maggior parte di noi ha la fortuna di iniziare la vita come allievo e di rimanere allievo attivo fino all’età adulta. Guardiamo i nostri figli e sappiamo che il loro compito principale nella vita è crescere, svilupparsi e imparare. C’è un intero mondo di storia, grammatica, scienza e matematica da assimilare. I bambini iniziano come vasi vuoti destinati a rimpinzarsi di questo banchetto di conoscenza. Ahimè, ad un certo punto cambiamo. Smettiamo di imparare. Passiamo dall’essere studenti all’essere conoscitori. Stranamente, essere qualcuno che “sa” può interferire con l’essere qualcuno che “impara”.

Si rischia di fermarsi.

Certo, qualsiasi professione in realtà necessita di continui corsi di aggiornamento. Non solo medici, mediche, professori e professoresse: ogni ambito lavorativo richiede la propria dose di studio e aggiornamento. E di certo una qualsiasi azienda che decide di puntare sulla formazione costituisce un investimento importante per il futuro. Il professor Ajay Agrawal, ricercatore, scrittore, insegnante, imprenditore, consulente di strategia aziendale e relatore, in un articolo di Inc.com, scrive:

“Una delle cose migliori della vita è che non dobbiamo mai smettere di imparare. Ci sono sempre nuove competenze da apprendere e tecniche da adottare. Quando guardi le persone di maggior successo nel mondo, sai che hanno capito. Warren Buffet passa la maggior parte del suo tempo a leggere. I migliori imprenditori del mondo non si comportano come se sapessero tutto. Ma capiscono il fatto che devono imparare continuamente per avere successo. Per vivere la vita al meglio, dobbiamo cercare continuamente modi per migliorare.”

Ciò che dovremmo continuare a nutrire è la cosiddetta Growth Mindset, la mentalità di crescita. Il termine viene coniato da Carol Dweck per indicare un approccio mentale che si basa sulla convinzione che è sempre possibile migliorare se stessi.

Ognuno di noi ha un diverso modo di pensare e affrontare le sfide: chi ha una mentalità di crescita “ha una visione incrementale dell’intelligenza, ovvero crede che le abilità non siano fisse ma si possa sempre migliorarle e acquisirne di nuove, grazie a impegno e formazione”, scrive la giornalista e scrittrice Anna Pozzi. Un atteggiamento mentale utile non solo al lavoro, ma nella vita. Va da sé l’importanza di sviluppare e nutrire una mentalità simile. Ma come riuscirci? Per rispondere a questa domanda ci affidiamo al lavoro certosino della dottoressa Tchiki Davis, Ph.D., esperta di tecnologia del benessere, che ha individuato 15 consigli per sviluppare una mentalità di crescita al lavoro. Scopriamoli insieme.

15 consigli per sviluppare una mentalità di crescita al lavoro

  1. Riconosci l’imperfezione. Errare humanum est: questa è la premessa alla base di tutto. Perché nessuno è nessuno. Accettare e abbracciare l’imperfezione in sé e negli altri è fondamentale.
  2. Non aver paura delle nuove sfide. Per chi ha una mentalità di crescita, una sfida non è vista come un ostacolo ma come un’avventura.
  3. Presta attenzione alle tue parole e ai tuoi pensieri. Le parole, anche quelle mentali e che sentiamo solo noi, sono importanti e hanno un impatto sui nostri atteggiamenti e sulle nostre azioni. Secondo i neuroscienziati cognitivi, il 95% dell’attività cerebrale avviene al di là della nostra consapevolezza cosciente.
  4. Non cercare l’approvazione delle altre persone. Cercare l’approvazione degli altri è una cosa normalissima. Nessun uomo è unisola, dice il celebre passo di John Donne; la nostra vita è fatta di altre persone, sarebbe irreale far finta che non esistano.
  5. Abbraccia il concetto di autenticità. “Fingere di essere qualcuno che non sei manca di rispetto a chi sei veramente. Ti rende un falso. Diminuisce ciò che hai da offrire”, scrive la dottoressa Tchiki Davis.
  6. Fatti guidare da uno scopo. Prefissarsi obiettivi, più o meno grandi, rappresenta uno slancio potente. Avere una direzione da seguire e lottare per ciò in cui si crede fa la differenza. 
  7. Nutri i tuoi punti forza e lavora per migliorare i tuoi punti deboli. Tutti abbiamo punti di forza e di debolezza. Poiché l’autostima e la fiducia in noi stessi sono fondamentali, dobbiamo imparare a valorizzare i nostri punti di forza e a lavorare costantemente per migliorare noi stessi.
  8. Trasforma le critiche in qualcosa di costruttivo per te. Le critiche esistono. Ma il loro scopo dovrebbe essere quello di migliorare le cose. Perciò una prospettiva diversa dalla nostra potrebbe tradursi in preziosi suggerimenti. Aprirsi ai suggerimenti può davvero aiutare a sviluppare più facilmente una mentalità di crescita.
  9. Dai valore al processo rispetto al risultato finale. Hai presente la frase “È il viaggio che conta, non la destinazione.”? Ecco, è assolutamente vera. 
  10. Impara dagli errori degli altri. Può risparmiarci nuovi errori. Uno studio condotto dalla dottoressa Alice Mado Proverbio, docente di Neuroscienze cognitive presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Milano-Bicocca ha dimostrato che sbagliando si impara e ci si corregge anche con gli errori degli altri.
  11. “Non ancora” va bene. La fretta non è una buona alleata. Si inizia sempre da dilettanti quando si vuole imparare qualcosa di nuovo. Una mentalità di crescita crede nel valore del tempo e della pratica.
  12. Non aver paura di commettere errori davanti alle altre persone. Rileggi il punto 1 “Riconosci l’imperfezione.” Se accettiamo che ognuno di noi può commettere errori, il passo successivo è quello di non temere di commetterli di fronte alle altre persone.
  13. Rimani con i piedi per terra. Essere realistici è fondamentale.
  14. La velocità non è importante. Per chi ha una mentalità di crescita, i risultati finali sono meno delineati. Ciò che conta è l’impegno continuo durante tutto il processo di apprendimento. “Per inciso,” – spiega la dottoressa- “concentrarsi sul processo spesso migliora anche i risultati, perché si è fatto molti sforzi lungo il percorso.”
  15. Coltiva il tuo atteggiamento. “Se apprezziamo l’idea di avere una mentalità di crescita, prendiamoci del ​​tempo e facciamo lo sforzo di svilupparla. Preserviamo, e le opportunità arriveranno. Coltiviamo resilienza lungo il percorso.”
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