UNI/PdR 125:2022

Parità di genere

Il nostro impegno per un mondo più giusto parte dalla nostra Cooperativa: ecco cosa facciamo per garantire un trattamento equo tra dipendenti e tutelare la genitorialità.

"Nell’attesa di un cambiamento culturale che sappia condurre a una società non discriminante, più equa e rispettosa, continueremo a sostenere la parità di genere e a promuovere l'uguaglianza, l’inclusione e la libertà all'interno e all'esterno della Cooperativa."

La nostra politica

Nella nostra Cooperativa crediamo nell’unicità della persona, e nel suo diritto di crescere e svilupparsi libera da stereotipi o pregiudizi, esprimendo il suo pieno potenziale e perseguendo i suoi obiettivi di vita.

Per questo abbiamo intrapreso un percorso che incentiva la diffusione di una cultura basata sulla parità di genere,
come stabilito nello scopo del sistema di gestione di cui alla Prassi UNI Pdr 125:2022, che metta al centro l’individuo.

Obiettivo è creare un ambiente di lavoro inclusivo attraverso l’equità salariale e nei processi di selezione e
carriera, la conciliazione dei tempi vita-lavoro, il diritto alla genitorialità e percorsi a supporto dei genitori e dei caregiver.

La Parità di genere è uno dei 17 obiettivi fissati dall’ONU per lo sviluppo sostenibile, che trova la sua applicazione nella Prassi di Riferimento UNI/PdR 125:2022. Quest’ultima definisce i temi da trattare per supportare l’empowerment femminile all’interno dei percorsi di crescita aziendali, evitando stereotipi e discriminazioni e creando una cultura aziendale sempre più inclusiva e rispettosa

In cosa crediamo

Tutti dovrebbero avere pari diritti e opportunità, nonché la possibilità di autorealizzarsi, perseguendo i propri sogni e le aspirazioni personali. Crediamo in un ambiente lavorativo sano ed equo, che metta al centro il benessere delle persone

“Un altro mondo non solo è possibile, sta per arrivare.
In una giornata tranquilla, posso sentire il suo respiro.”

Arundhati Roy

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Codice Etico
parità di genere

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Informativa
sulla parità di genere

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Linee guida sulle molestie e violenze nei luoghi di lavoro

FAQ

Linee guida sulle molestie e violenze sui luoghi di lavoro

L’art 26 del Codice pari opportunità considera “molestie” tutti “quei comportamenti indesiderati, posti in essere per ragioni connesse al sesso e aventi lo scopo o l’effetto di violare la dignità di una lavoratrice o di un lavoratore e di creare un clima intimidatorio, ostile, degradante, umiliante o offensivo.”

Le molestie sessuali sul lavoro sono rappresentate da qualsiasi comportamento di carattere sessuale non desiderato e che offende la dignità di chi le subisce. Possono manifestarsi con gesti, atti, parole, insinuazioni, commenti equivoci sull’aspetto esteriore delle persone che lavorano e collaborano con noi; osservazioni e barzellette che riguardano il comportamento o l’orientamento sessuale di donne e uomini; contatti fisici indesiderati, avances in cambio di vantaggi o svantaggi; inviti indesiderati, atti sessuali o violenza carnale.

La prima mossa è quella di chiedere aiuto e manifestare in modo chiaro che l’attenzione non è gradita utilizzando qualsiasi strumento a disposizione (verbale, email, lettera).

Mai provare disagio a chiedere aiuto ai propri colleghi per impedire che la vittima rimanga da sola con il molestatore. Si raccomanda di far riferimento direttamente al Coordinatore, poiché la solitudine in queste situazioni non è utile.

Non bisogna nascondersi o minimizzare il fatto, né sentirsi responsabili se ci si trova in tali situazioni.

Il Faro ha introdotto la figura del Comitato Guida a cui la vittima può rivolgersi per eventuali segnalazioni di eventi o molestie. Chi ritiene di essere vittima di comportamenti molesti o discriminatori o sia testimone di tali comportamenti o ne venga a conoscenza, può attivare la procedura di segnalazione attraverso o una comunicazione anonima tramite lettera da recapitare alla sede legale di Macerata in via Giovanni XXIII, n.45, oppure non anonima tramite email all’indirizzo comitatoparitadigenere@farosociale.it.

Molto utile raccogliere prove in dimostrazione dei fatti, come ad esempio email, lettere o registrazioni di telefonate. Anche le testimonianze dei colleghi possono essere di estremo aiuto in queste situazioni.

Il Faro ha adottato un Codice Etico per la parità di genere, disponibile sul sito www.ilfarosociale.it consegnato a tutti i soci/dipendenti e prevede la dichiarazione dell’intento di contrastare tali fenomeni, la loro definizione, i compiti del Comitato Guida e delle sue funzioni.